Sunday, August 8, 2010

Guida per comprendere le caratteristiche dei diamanti

Questa guida non ha lo scopo di esplorare completamente il vasto mondo dei diamanti, ma solo di fornire gli elementi base per la loro valutazione (le famose ''4C''). Quindi scalfiremo solamente la superficie dell'argomento.Il nome diamante deriva dal greco adamas, che significa indomabile (con riferimento alla sua durezza).E formato da carbonio, che in natura cristallizza in 3 modi: diamante, grafite e lonsdaleite. La classificazione dei diamanti, in gioielleria, avviene principalmente attraverso le 4 C, cio Carat, Clarity, Color, Cut (peso, purezza, colore, taglio).PesoLunit di peso il carato (ct.), che corrisponde a 0,200 grammi. In commercio si usa anche il termine punto per indicare il centesimo di carato, oppure il numero di pietre di quel peso necessarie a formare 1 carato. Ad esempio, per un diamante del peso di 0,20 ct si dice 20 punti o 5 per carato. In assenza di bilancia, il peso di un diamante ben proporzionato si pu ricavare dalla formula di Leveridge: peso = raggio*raggio*altezza*0,0245 (taglio a brillante rotondo).PurezzaLa purezza dei diamanti, in origine, venne classificata con la seguente scala:VVS: very very slight imperfectVS: very slight imperfectSI: slight imperfectI: imperfectIl termine imperfect, per, non piaciuto molto ai commercianti. La questione fu risolta con lintroduzione del termine inclusione. Inoltre ogni grado della scala stato diviso in 1 e 2.Il grado I della tabella, che nella scala GIA (america) significa included, nella scala europea sostituita dalla sigla P (piqu).E stato risolto anche il disaccordo sulla sigla che indica il diamante puro. I segni interni influiscono sul grado di purezza della pietra, mentre quelli esterni sono ritenuti importanti dagli americani, mentre per gli europei non contano nella determinazione della purezza. Per questo motivo sono state introdotte le sigle FL (flawless, puro) e IF (internally flawless, internamente puro). In passato si usava anche la sigla LC (loupe clean, puro alla lente), che per non ha pi significato, in quanto lanalisi dei diamanti ormai viene effettuata al microscopio e non alla lente.Lanalisi della purezza viene effettuata con un ingrandimento a 10x, con lente acromatica e aplanatica.Per i diamanti di peso inferiore a 0,47 ct non prevista la suddivisione dei gradi di purezza in 1 e 2.Alcuni commercianti statunitensi hanno proposto un nuovo grado di purezza, SI3, che dovrebbe essere inserito tra SI2 e Piqu1. Proposta respinta dalla GIA.ColoreLa classificazione del colore avviene attraverso una scala, detta scala GIA, che va dalla D alla Z.In passato veniva utilizzata unaltra scala, nota come old terms o traditional terms, che comprendeva i seguenti termini:River: trae la sua origine da giacimenti alluvionali lungo alcuni fiumi (in inglese, river significa fiume)Wesselton: il termine deriva dal giacimento della famiglia WesselCrystal: deriva da un vetro giallo ingleseCape: deriva dalla Citt del Capo, dove venivano estratti diamanti poco pregiati. Un campione di questi costituisce la serie del CapoLa corrispondenza tra le due serie la seguente:River =D ETop Wesselton =F GWesselton =HTop Crystal= ICrystal= JTop Cape =K LCape =M - ZOltre la Z, il colore dei diamanti classificato fantasia (diamanti rossi, arancioni, blu, neri....)Particolare attenzione meritano i diamanti australiani, che spesso sono di colore fantasia. Per tali pietre stata creata una scala speciale:C1 = lievemente champagneC2 = champagneC3 = champagne medioC4 = lievemente cognacC5 = cognac medioC6 = cognacC7 = cognac fantasiaUn fattore che influisce molto sulla determinazione del colore leventuale fluorescenza che, se presente, pu far apparire, alla luce solare, il colore del diamante di 1 gradino superiore rispetto alla classificazione fatta dal colorimetro.TaglioIl taglio pi comune per i diamanti il taglio a brillante rotondo, anche se si trovano diamanti con taglio a brillante ovale, a brillante a goccia, a marquise (o navette), ottagonale a gradini (o smeraldo). Qui diamo una breve panoramica del pi comune: il brillante rotondo.Il taglio a brillante rotondo formato da 57 faccette: 32 tavola sulla corona (parte superiore) e 24 sul padiglione (parte inferiore). A volte presenta una faccetta supplementare al posto dellapice (punta inferiore). Il taglio a brillante rotondo pu avere diverse proporzioni: taglio Tolkowsky, buon taglio pratico, taglio ideale americano, taglio standard scandinavo.Il taglio Tolkowsky il pi conosciuto e quello che presenta il miglior equilibrio tra dispersione e brillantezza. Il buon taglio pratico, invece, deriva dallo studio statistico del lavoro di diversi tagliatori che miravano ad ottenere leffetto migliore col minor scarto possibile. Il taglio ideale americano, invece, presenta proporzioni calcolate matematicamente. Le proporzioni del taglio scandinavo, invece, sono state stabilite dalla Nomenclatura Scandinava.Qui termina questa breve guida sui diamanti. E un argomento molto vasto, ma ho cercato di riassumere le 4C, che sono gli elementi principali di valutazione dei diamanti. Lo scopo di questa guida di aiutarvi a valutare le caratteristiche riportate sui certificati dei diamanti. Se anche una sola persona, grazie a questa guida, riuscir ad evitare una delusione da un acquisto alla cieca, avr raggiunto il mio scopo. Attenti alla zirconia cubica: unimitazione del diamante (ossido di zirconio cristallizzato artificialmente), ma non un diamante. Qualcuno, invece, prova a spacciarla per tale.AGGIORNAMENTO DEL 17/03/2008A fianco a questa guida vengono visualizzate alcune inserzioni. Ho purtroppo notato che la maggior parte sono ambigue, con un titolo tipo 'anello diamanti CZ'. La sigla 'CZ' sta per Cubic Zirconia, cio la zirconia cubica di cui parlo al termine della guida. Preciso che queste inserzioni NON sono fatte da me. Io mi vergognerei profondamente a disorientare gli acquirenti con un simile titolo!E' doveroso specificare che le inserzioni mostrate a destra di questa guida cambiano ogni momento, quindi non necessariamente quanto scritto qui sopra si riferisce alle inserzioni visualizzate al momento. Le inserzioni alle quali mi riferisco sono facilmente identificabili, quando presenti.

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